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    Roma, anche questa e' malasanita'...

    di Marina Chantal Rajani on Giugno 09,2008

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    Pubblichiamo un comunicato del Tribunale del Malato dell'Ospedale S. Eugenio di Roma.
    Vi rimandiamo all'ascolto di un'intervista sulla nostra radio alla Signora Caterina Desiderio e al  Dr. Carlo Maggi rappresentante CIMO,  in merito a queste problematiche.
    Seguiremo l'evolversi della situazione e vi terremo informati.
      
     
     
     


    TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO
    Cittadinanza Attiva


    O.N.L.U.S. ( Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale)


    COMUNICATO

    Il Tribunale dei Diritti del Malato dell'Ospedale S: Eugenio promuove una raccolta di firme per ottenere la riapertura delle cucine dell'Ospedale per la preparazione dei pasti agli ammalati

    A gennaio scorso, per la rottura di un tubo, sono state chiuse le cucine dell'Ospedale S.Eugenio. Le cucine fino a tale data avevano preparato 1200 pasti il giorno per gli ammalati e il personale.

    Da allora i pasti sono preparati dalla cucina del CTO, altro Ospedale della Roma C in zona Garbatella, e trasportati al S. Eugenio.

    Riparato il tubo dopo pochi giorni dalla rottura è stata riaperta la mensa e sono rimaste chiuse le cucine.

    Le cucine del CTO continuano a preparare i pasti per i due ospedali un totale complessivo di circa 1800 pasti al giorno. Per rispondere alle necessità i cibi vengono preparati la mattina presto e trasportati al S. Eugenio alle ore 10 per essere serviti alle 12.30. Questo li rende veramente poco appetibili e alcuni malati non mangiano e altri buttano il cibo. Per tale situazione è da tempo che gli ammalati fanno numerosissimi reclami. Noi nei nostri monitoraggi abbiamo verificato lo stato di grave disagio del servizio.

    Abbiamo monitorato le cucine del CTO che sono anguste e da ristrutturare mentre quelle ampie del S.Eugenio sono state ristrutturate e dotate di nuove attrezzature quattro anni fa, con forte impegno di denaro pubblico. Siamo intervenuti con una lettera inviata al direttore generale e al direttore sanitario del S.Eugenio per conoscere la data di riavvio delle cucine ferme da oltre quattro mesi. In un incontro con il Direttore sanitario dell'Ospedale dott.a Piera Spada ci è stato comunicato che le cucine saranno riaperte per preparare i pasti per i soli operatori mentre per i malati i pasti continuavano ad essere preparati e precotti al CTO e trasportati al S.Eugenio e finiti di cuocere.

    Per il personale le cucine possono funzionare e per i malati no?

    Corrisponde al vero che parte dei locali delle cucine dovrebbero essere adibiti ad altri servizi? La soluzione prospettata è inaccettabile perchè discriminante per i malati. Il compito principale della Sanità pubblica è quello di porre al centro delle proprie azioni il malato e i suoi bisogni e certo non quello di penalizzarlo e discriminarlo.

    I volontari del Tribunale dei diritto del Malato-Cittadinanza Attiva all'interno della struttura ospedaliera da molti anni porta avanti azioni che danno voce al cittadino che temporaneamente è in condizione di disagio.

    Siamo certi che gli operatori sanitari tutti (medici, infermieri, tecnici e ausiliari), per come li conosciamo e per il loro diretto rapporto che hanno con i cittadini malati non accetteranno tale discriminazione. Promoviamo una raccolta di firme per dar forza alla nostra azione in difesa dei cittadini malati.

    Chiediamo che attraverso le loro rappresentanze gli operatori sanitari prendano posizione. Chiediamo alle istituzioni (governo, regione, comune e municipio) di intervenire attivamente perché non sia permesso che ai cittadini malati sia riservato un tale umiliante trattamento nella loro condizione di bisogno e perché non diminuisca ulteriormente la qualità percepita dell'azione di governo della sanità.

    Chiediamo inoltre a tutti gli organi di informazione (stampa, radio, televisione) di sostenerci.

    Cittadini tutti, operatori sanitari, malati firmate la nostra petizione per non permettere che i malati siano discriminati.


    Roma, 27 Maggio 2008


     

    2023 numero letture

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