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    Ci risiamo...!!!

    di redazione Puntozenith on Novembre 10,2008

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    Ci risiamo !!!!

    Un fatto recente ci ha riportati ai primi anni '70, quando ogni crimine "misterioso" veniva fatto passare per una faida interna ai "neri" o considerati tali.

    Trascorrono i decenni ma  c'e' sempre qualche "novello regista" a costruire trame a copia carbone di un passato che credevamo sepolto per sempre!

    Sbagliavamo!

    La mattina del 7 di questo Novembre, su mandato della Procura della Repubblica di Varese, venivano eseguite alcune perquisizioni.

    Tra i visitati: Giorgi, Magnetta, Tedesco (indicati come vicini all'ex Avanguardia Nazionale) ed il solito Stefano Delle Chiaie.


    Le perquisizioni condotte da agenti della DIGOS davano esito negativo.

    Ma perche' questo provvedimento?
    Quale comportamento ha giustificato questo mattiniero intervento?

    E qui indignazione e stupore.

    L'accusa, spiega l'indagine in corso, e' che i suddetti avrebbero cagionato incendi ad alcuni locali "in qualita' di mandanti e/o esecutori materiali".

    A dire il vero, i fogli che accompagnano la perquisizione non indicano per quale motivo tali atti sarebbero stati compiuti.

    Sara' il Corriere della Sera dell'8/11/2008 a pagina 11 dell'edizione lombarda a svelare "l'occulta ragione" affermando che: "...cosa nascondevano? Una faida interna agli ambienti di estrema destra che gli inquirenti stanno ancora cercando di decifrare".

    Dobbiamo credere al Corrierone certamente piu' informato (da chi e come?) dei destinatari dell'incredibile sospetto.

    Ci chiediamo se sia consentito offendere la dignita' e l'onorabilita' di chicchessia diffondendo una tale offensiva e stravagante accusa. E se e' normale che certi "ambienti" facciano eco a calunnie che servono soltanto ad inasprire gli animi e ad inquinare le coscienze.

    Non sono sufficienti le lezioni del passato?

    Da dove proviene, questa volta, l'imbeccata avvelenatrice?

    Non lo sappiamo ancora, ma una cosa e' certa: questa accusa e' una offesa per chi, a ben altri livelli di decenza e di passione, ha speso la propria esistenza.

    E non si e' certo mai abbassato a vile autore o mandante di incendi "mafiosi".

    E vale una ulteriore considerazione: chi ha violato il segreto istruttorio? Perche'? Quale intenzione si cela alle spalle di questo squallido e vergognoso episodio?

    Abbiamo chiesto a Stefano Delle Chiaie maggiori informazioni su quanto accaduto.


    Ecco la sua risposta:

    Il 7 Novembre, all'incirca alle ore 7,  ho subito una perquisizione domiciliare con esito negativo.

    Il provvedimento e' stato "giustificato" da una, per me misteriosa, indagine secondo la quale sarei sospettato, "in concorso con altri" ed in qualita' di "mandante e/o esecutore materiale" di incendi ad un ristorante e due baite.

    Lascio immaginare il mio profondo imbarazzo ed il mio avvilimento per una accusa tanto squallida quanto offensiva.

    La mia indignazione, e perche' no, la mia amarezza per il vedermi trascinato, contro ogni mia naturale attitudine, cosi' in basso ed in faccende melmose e distanti dal mio presente e dal mio passato.

    Mi mancava solo questo!

    Non avendo nulla a che vedere con dette mascalzonate, credevo di poter chiarire nelle sedi competenti l'errore compiuto nei miei confronti.

    La pubblicita' data all'episodio dai mezzi di comunicazione (ispirati da chi e perche'?) mi induce ad uscire dal riserbo che era mia intenzione mantenere per respingere immediatamente con decisione e fermezza una ulteriore bassa manovra tesa ad aggredire il mio onore e la mia credibilita'.

    Anche per stroncare la meschina soddisfazione di quanti, come insetti, sono adusi a pungere "non per far male ma per nutrirsi".

    Per concludere, quello che mi inquieta non e' solo il sospetto, gia' di per se offensivo ed improprio, ma anche la "manina" occulta che ha costruito questa ennesima bugia per colpire, screditare, danneggiare malgrado il mio distacco dalla politica corrente.

    Aggiungo, e chiudo, comunicando che ho gia' incaricato il mio avvocato di compiere i passi necessari per chiarire nel piu' breve tempo questa fosca vicenda.

     


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