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    Spunti per confrontarci

    di Marina Chantal Rajani on Marzo 07,2007

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    L’invenzione cardine dei padroni del vapore é globalizzazione presentata come ineluttabile portatrice di migliorate condizioni di vita dei popoli:si tratta invece di un falso teorema voluto dai burattinai che si chiamano Banca Mondiale, lobbies massoniche, Fondo Monetario, WTO, sette di diversa natura, di cui basi operative si trovano principalmente negli USA. La richiesta, proveniente dai gruppi anti-global della sinistra, di azzerare il debito delle nazioni povere non serve a nulla se non ad avvalorare le azioni dei burattinai che si dimostrano politically correct annullando i debiti ma obbligando le nazioni, falsamente beneficiate, a stringere con loro contratti capestro che le privano di ogni risorsa e ricchezza. E’ invece palese che se tutte le nazioni del Terzo mondo dichiarassero all’unisono l’insolvibilità sarebbe proprio il sistema dell’Alta Finanza Mondiale a collassare.

    Sappiamo, per averlo provato sulla nostra pelle di vinti della seconda guerra mondiale, che l’azione preparatoria a questi contratti capestro, forieri di un mercato globalizzato, nascono col sangue versato. La propaganda martellante dei vincitori, ha reso possibile il trionfo del modello americano ed anglo-sassone facendolo identificare, nell’immaginario di un Europa sconfitta, con il Bene assoluto ed il Progresso. L’implosione dell’Impero Sovietico è stato l’ultimo atto per la vittoria del Mondialismo globalizzatore americano che conduce alla realizzazione dell’auspicato One World (mondo Unito)Planetario sotto l’egemonia dei poteri forti di cui sopra.

    Contro cosa lottare?

    Controla negazione del trascendente o contro la sua volgarizzazione, in forme lucrative,per attuare un preciso piano geo-economico.

    Clonazione, mutazioni genetiche, manipolazioni di ogni sorta con la scusa di rendere meno costosa e più lunga la vita ,sono tra gli aspetti più devastanti della pseudo cultura imposta dai vincitori delle guerre mondiali dello scorso secolo. Non siamo affatto contrari al progresso delle scienze ma il tutto deve essere ricondotto alla concezione di sacralità dell’Uomo e non può prescindere da essa.

    Il veleno, artatamente creato, è riuscito ad influenzare le coscienze massificate e condotte al conformismo più totale ed ipocrita del concetto mieloso di "politicamente corretto" che, in pratica, vuole annullare qualsiasi opposizione al disegno di standardizzazione dei gusti per trasformare tutti in consumatori diligenti, con le medesime preferenze e con il concetto radicato che il progresso ed il bene stanno solo a casa di chi ha imposto il suo stile di vita.. Ciò rientra nei piani di appiattimento e di melting pot indifferenziato, popoli, sessi, culture....tutto può venir controllato dal mercato, tutto viene creato in funzione del mercato.Tutto volge all’accettazione ineluttabile di questo piano....tutto uccide lo spirito dell’individuo. La politica (non solo in Italia) è animata dal pragmatismo del lucro e dal livore contro chi pare lucrare con maggior astuzia.

    Forti azioni culturali

    Occorre invece dare dei segnali forti ai giovani...indurli a partecipare al confronto politico, a dire la loro contro questa supina accettazione di stili di vita e canoni estetici, occorre fornire loro gli utensili culturali (laboratori di lettura, conferenze, laboratori di arti visive e teatro) per stimolare il coraggio di ritrovarsi fuori dal branco e far sentire la loro voce. Creare luoghi di incontro per stimolare fantasia e creatività al fine che essi pretendano più arte e cultura, anche nelle periferie dove le istituzioni sono ritrose ad investire . Costruiamo una fucina per riappropriarci della storia, per ragionare senza preconcetti, per uscire dalla logica del "tutto è ineluttabilmente perduto". Solo in questo modo e con queste basi potremo lottare anche per le cose più concrete quali una maggior sicurezza sociale e lavorativa. Esprimiamo queste cose con parole semplici, guardiamo sempre ai contenuti. ....E’ il solo modo, certo tutto in salita, di opporci al sistema, di essere forse, goccia nel mare, ma certamente spina nel fianco....rappresenta il nostro dovere di non far dimenticare alle generazioni giovani e future che esiste una Terza Via (dei nostri valori condivisi) per la gestione delle comunità nazionali.Partiamo dai valori condivisi ma facciamoci carico di andare oltre, di lanciare il messaggio oltre la nostra area tradizionale.

    Far capire che

    La destra istituzionale ha abbandonato ogni ideale di lotta, ogni posizione di fermezza ma anche ogni creatività propria.

    Gli europei devono rendersi conto che il processo di mondializzazione non è ineluttabile ma è solo un piano della geopolitica dell’America e non rappresenta la risposta alla salvezza del pianeta. Sta invece all’Europa ritrovare le sue radici profonde e continentali di aristocrazia dello spirito in contrapposizione a miti imposti di plebeismo come di liberismo economico senza regole. Sta alla gioventù di Europa creare argine contro le orde di invasori islamici ma anche contro gli occupanti post-bellici che la vogliono ridurre a mera propagine della politica di invasione americana e sionista.

    Drieu de la Rochelle diceva"amiamo tutte le razze, ognuna sulla propria terra".

    L’Europa deve rispettare le culture altre, prima di tutto permettendo ad ogni popolo di vivere nel suo paesi, non c’é integrazione possibile, in altro modo avviene solo sfruttamento e coercizione da entrambe le parti, da chi vuole manodopera a basso costo e da chi vuole imporre, anche con la forza e spesso con impertinenza credi e usanze non nostre.

    Opponiamoci all’invasione immigratoria pilotata e indiscriminata frutto di un diabolico piano di potenza economica che non è certo di aiuto per popoli e genti cui va, invece, resa possibile la vita sfruttando le risorse della loro terra, seguendo la via delle loro tradizioni.

    Spunti di lavoro politico

    Costituire un’informazione libera e un luogo di libero confronto.

    Fornire ai più giovani i mezzi culturali per riappropriarsi, con fierezza, dei propri riti anche civili, (dal sanscrito rta =rito, ciò che è giusto), e non celebrare quelli commercialmente imposti come , ad esempio la ridicola mascherata di Halloween. Diamo ai giovani l’occasione di sognare un’Europa, forse più spartana nei consumi ma più equa socialmente senza buonismo peloso ma con vero impegno civile.Un’europa dalla democrazia sovrana e diretta. L’Europa delle molte bandiere, dal Caucaso al Polo, dal Mediterraneo alle Alpi e alla Siberia deve ritrovare, pur nella sua diversità, la matrice spirituale comune e difenderla in senso rivoluzionario.

    Rivoluzione da re-volve e cioè tornare alle origini dopo aver completato il ciclo.La vera Tradizione è dunque forza prorompente e rivoluzionaria perchè non ha nulla da conservare, rivoluzione vuol dire accelerare il ciclo e ritornare all’Età dell’Oro. La conservazione è anti-Tradizione perchè vuole mantenere strutture svuotate di contenuto, la Tradizione é attualizzazione dei Valori nel Ciclo storico.

    Sovversione e marxismo sono null’altro che una faccia del conservatorismo e tendono non a portare a compimento il ciclo ma a indebolire i popoli rendendoli assolutamente privi di memoria e di senso del loro destino.

    La sinistra estrema, sui temi della globalizzazione, ad esempio, non ha fatto altro che urlare nell’inutile Aventino della generica "difesa" dell’ambiente (sovente solo di maniera) ha invece radici profondamente tradizionali la vera ecologia che dobbiamo promuovere anche con l’aiuto di giovani che partono da presupposti spirituali di difesa dell’ecosistema nel suo complesso di realtà, in una visione sincretica con gli archeologi e i conservatori dei beni artistici e culturali della nostra terra. Ma essere contro la globalizzazione non significa soltanto lottare per l’ecologia ma per una visione più equa dell’economia e della politica planetaria.

    Riappropriamoci dunque di tutti i temi nostri su cui siamo stati zittiti da decenni di manipolazioni pseudo culturali che ci hanno letteralmente derubato culturalmente.

    Riappropriamoci dei temi sociali e rivisitiamoli in chiave attuale,ad esempio la partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa, nel rispetto della proprietà privata, sono un ottimo e modernissimo punto di partenza per inserirci , in modo costruttivo, nel dibattito istituzionale. Partecipiamo proponendo e spiegando la nostra visione di partecipazione diretta nelle istituzioni delle unità naturali della società :lavoro, professioni, famiglie etc.

    Le industrie e le imprese artigiane italiane stanno chiudendo i battenti e licenziando migliaia di persone perchè non possono reggere la concorrenza di chi produce e commercia senza regole.Le nostre aziende stanno delocalizzando la loro produzione in Paesi di comodo senza leggi che tutelino il lavoro, con la conseguente emorragia di posti di lavoro italiani .Lo stato non aiuta e non incentiva la ricerca ! E nessuno realmente protesta!

    I mestieri, spesso autentiche arti, che sono la vera "materia prima" del nostro Paese, si stanno perdendo....non esistono incentivi veri per gli artigiani a formare dei giovani....e nessuno fa niente di concreto! Solo demagogia, solo scuole-parcheggio! Non esiste democrazia partecipativa ma mediata ….

    Formiamo dei gruppi di studio e lavoro su questi temi.

    Torniamo a far conoscere le radici del mondo della Tradizione=tradere , cioè trasmettere i Valori eterni calandoli nella diversità dei popoli e mantenendo tale diversità come forma di arricchimento per l’Umanità ed attualizzandoli nella ciclicità della storia. Facciamo sentire la nostra voce in opposizione a valori imposti:pseudo civiltà dell’analisi, deificazione dei mercati finanziari,perdita la visione dell’insieme, kali-juga.

    Occorre lavorare per capire, fra le altre cose, l’entità attuale dello scontro fra l’Europa e l’Islam e porlo nelle dimensioni giuste e scorgere chi maneggia dietro le quinte.....capire quanto c’é di vero e quanto di artatamente confezionato nello "scontro di civiltà".

    Esistono nella cultura islamica elementi tradizionali di eccezionale interesse che differenziano la cultura araba delle origini dall’ebraismo e dalle altre religioni monoteistiche tanto che Evola in Rivolta contro il mondo moderno dice testualmente "tradizione di livello superiore non solo all’ebraismo.....

    Nonostante tutto ciò il mondo islamico e mondo cristiano, da Poitiers a Lepanto, si sono contrapposti in maniera netta e definitiva anche se, a certi livelli, si riconosceva l’onore del nemico.

    Dante poneva Avicenna e Averroè in posizione molto degna, per esempio.

    Quando i Turchi invadevano Costantinopoli la civiltà cristiana era al suo apice e l’espressione greco bizantina, dalla Russia ai Balcani, è, dal punto di vista non solo culturale ed artistico ma anche iniziatico ed esoterico, la continuazione della Tradizione dell’Impero Romano e una delle più alte espressioni dell’animo umano.

    Si contrapponevano due entità guerriere, a quel tempo, ma ora, l’Europa non è guerriera é una lobby economica e non ha in sé nessuna capacità né forza, né istituzione per contrapporsi all’occupazione morale della sua cultura. Nell’attuale orda immigratoria si spingono nel nostro continente popolazioni africane reduci da occupazioni imperialiste post-coloniali e popolazioni medio-orientali e nord-africane la cui frustrazione economica e culturale ha portato ad abbracciare il fondamentalismo islamico armato, sprezzante di ogni cultura diversa e votato al tentativo di conversione coatta al loro credo religioso e di occupazione del nostro territorio E l’Europa che fa invece di combattere l’integralismo islamico? Aiuta gli Stati Uniti a distruggere i governi dei Paesi laici del Medio oriente!

    Grande incentivo per questo flusso migratorio e del radicamento fondamentalista sono certo anche l’alleanze dell’unica potenza planetaria che, da decenni, rende instabile l’area medio-orientale e nord-africana, promuovendo continue guerre per il controllo del petrolio, e andando contro alla parte sana delle cultura araba nazionalista e laica, perpetrando delle ingiustizie palesi come l’embargo anche dei medicinali e la politica per la Palestina.

     


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