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    E gli Italiani sono agli arresti domiciliari!

    di Nefer nefer on Novembre 14,2007

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    Il termine "rom" Viene introdotto nel linguaggio comune dai salotti “bene” della sinistra chic, in periferia si continua a chiamarli zingari. Gli italiani, specie le fasce più deboli, che vivono ai bordi delle nostre metropoli, devono coabitare , e proprio letteralmente, con il problema e non hanno tempo per disquisizioni etno- linguistiche.
    Lo stato latita…come al solito fa scarica barile tra un governo ed il successivo, e nel 2001 l’esecutivo di centro-destra non si cura di chiedere alcuna moratoria all’ingresso dei romeni che hanno nel loro ventre molti di questi “rom” con il timbro di Bucarest sul passaporto. Lo stesso omette di fare il governo di centro sinistra.

    Bucarest conosce bene il problema e sa anche che, con questa transumanza massiccia, le sue carceri si sono molto alleggerite. In Romania (ma anche in Bulgaria) la legge è severa con chi delinque.

    Lo sapeva anche la Germania che questa migrazione nuova era un grave problema tanto che lei, l’ ha chiesta, la moratoria.
    Il Viceministro dell’Interno, Marco Minniti dei Ds, anticipava sulla stampa, sei mesi fa, una pericolosa emergenza dovuta ai romeni. Sarebbe stato più utile fare qualcosa per anticipare i romeni ! Sarebbe stato più proficuo, invece di tanta aria fritta, sapere che una cospicua percentuale della popolazione romena ( ed in misura minore, Bulgara) è zingara, rom, o come cavolo bisogna chiamarla ma insomma si tratta di una fascia di popolazione con cui persino il regime comunista ha avuto filo da torcere. No, gli Italiani non sono diventati razzisti, ma sono arcistufi di tutti i parassiti. Se essere accoglienti ed antirazzisti significa permettere a delle persone di vivere in nuove baraccopoli pericolose e fetide….questo davvero è un’ipocrisia totale, una menzogna che non fa onore all’Italia.

    La gente è fuori di sé dalla rabbia, la stessa gente che la sinistra ha sempre coccolato da lontano, quella dei quartieri “bassi. Sono soprattutto gli strati popolari ad essere lasciati soli con la patata bollente, da soli a difendere il territorio e presidiare un minimo di decoro residuo dei loro quartieri. Si sentono spesso come se fossero agli arresti domiciliari e provano lo sconforto della grande ingiustizia di vedere come questo nuova emergenza si venga ad aggiungere alle molte altre delle periferie abbandonate dalla demagogia delle amministrazioni di sinistra.

    Si tenta allora di farsi giustizia da sé…vedi i falò di Ponte Mammolo, i tafferugli al Trullo, tanto per parlare di Roma.

    Nei Palazzi della politica, invece, si continua a parlare dei diritti delle popolazioni nomadi…Ma nomade non significa “colui non resta fermo su un territorio che per pochi giorni”? Quali sono le caratteristiche degli abitanti delle tante bidonvilles che possono farli chiamare nomadi? Che ce lo spieghino per favore, che ce lo spieghi questa colta classe politica. Sono forse nomadi gli abitanti del villaggio prefabbricato di Castel Romano costato una follia? A me sembrano ultra-stanziali.

    Sono più nomadi i giovani italiani che devono adattarsi a coabitazioni improbabili in cerca di una casa che non riescono a pagare…

    Non sono questi “rom” i romantici gitani ottocenteschi con la loro musica particolare che, con i loro cavalli, rimanevano per poche notti a suonare in qualche luogo. Ma neanche per sogno! Questa è un’invasione di disperati che trovano terreno fertile in Italia per traffici illeciti, che nei paesi che gli hanno rilasciato il passaporto troverebbero sanzioni forti. L’Italia dal ventre molle che è da troppo tempo governata da gente che ha scaraventato la popolazione in una crisi identitaria e che è sempre lasciata sola.

    Dubito assai che con questa classe politica si possano trovare delle soluzioni…con una destra che prima sbraita per chiedere il voto per gli immigranti, poi si indigna quando ci scappa il morto, crea solo caos e problemi a tutti noi e agli immigrati onesti che lavorano.
    La sinistra fa poesie e disquisizioni antropologiche ma lontano dalle borgate.


    Siamo arci-stufi di essere continuamente presi in giro. E gli sgomberi, ora che ci sono scappati i morti, si stanno facendo?

    E allora che cosa succede? Quando il Palazzo non prende decisioni, le decisioni le leggiamo sui muri dei quartieri di cui gli italiani non hanno più le chiavi. Si muove anche la malavita, che ben conosce chi agisce come lei e combatte con le sue armi….certo non è da approvare ma è quello che succede quando lo stato non c’è da troppo tempo.

    La gente è molto arrabbiata e presidia il territorio, la gente ha paura e non viene difesa. La gente si sente sradicata a casa propria e questo non aiuta a accogliere gli immigrati onesti. La gente è arcistufa di bontà pelose, di reati impuniti, di disquisizioni culturali su presunte entità culturali, di garantismi sempre a spese degli stessi, di una casta in altre faccende affaccendata per vedere che c’è una città di nuovi barbari accampati sulle rive dei fiumi. A Parigi, a Londra, in Germania non ho visto gli stessi accampamenti.

     

    Nefer 


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